Lavoro · ottobre 2026
GTA 6 e le ferie: quando un videogioco sposta i calendari aziendali
Il 19 novembre esce GTA 6 di Rockstar Games e una parte dell'America ha già chiesto le ferie per giocarlo, approfittando che sia un giovedì, ad un passo dal fine settimana.
L'economista Jose García Montalvo, dell'Universitat Pompeu Fabra, stima 1,5 milioni di assenze dal lavoro e circa un miliardo di dollari di produzione perduta in una sola giornata.
La cifra, ripresa da IBTimes, è una proiezione accademica e non una previsione ufficiale, e non è stata verificata in modo indipendente.
Nella vostra azienda il 19 novembre è già segnato in calendario?
I fatti
I fatti documentati al momento sono decisamente istruttivi: a Fort Stewart, in Georgia, il 9th Brigade Engineer Battalion, un battaglione del genio, offre quattro giorni di licenza a chi rinnova la ferma entro il 14 novembre.
Secondo un portavoce dell'esercito, citato dall'Associated Press, almeno 20 soldati su 130 idonei hanno già accettato. Sarà un caso concomitante?
In California l'azienda di componenti per auto Burger Motorsports chiuderà il giorno del lancio, perché molti dipendenti avevano già chiesto quella data di ferie.
Intanto Sensor Tower stima 6,45 milioni di prenotazioni digitali per circa 630 milioni di dollari, senza contare le copie fisiche.
IBTimes accosta il miliardo di fatturato «perduto» al miliardo che Take-Two Interactive prevede come flusso di cassa operativo dell'anno fiscale.
Le due cifre misurano ovviamente grandezze diverse: la prima è l'ammanco di una giornata di lavoro, la seconda la cassa di dodici mesi.
Rifacendo il conto con i dati dichiarati dalle diverse fonti ho qualche cifra che merita uno sguardo: 70.000 dollari di produzione annua per lavoratore fanno circa 270 dollari al giorno su 260 giornate lavorative. Per 1,5 milioni di assenti sono circa 400 milioni, senza calcolare che l'effetto si prolunghi ben oltre il giovedì.
La parte utile per chi gestisce persone è che un'assenza annunciata si pianifica, mentre una malattia improvvisa si subisce, ma essere costretti alla chiusura per le troppe ferie chieste in concomitanza del lancio epocale di un videogioco non è una cosa che si legga tutti i giorni!
I miei consigli
I miei consigli sono di segnare la data in calendario come qualsiasi evento noto, di raccogliere subito le richieste di ferie e di concordare in anticipo i turni di copertura, perché chi decide prima spende meno di chi reagisce dopo.
Questa è una mia lettura, non un dato: un videogioco è diventato un evento collettivo capace di spostare calendari, bilanci e persino arruolamenti, e le organizzazioni lo gestiscono meglio quando smettono di considerarlo un passatempo.
«Il gioco è più antico della cultura.» (Johan Huizinga, Homo ludens, 1938).