Attualità · novembre 2026
I fondi non scommettono contro l'intelligenza artificiale, ma contro il debito che la finanzia
Tra l'8 e il 14 ottobre i maggiori hedge fund hanno venduto, al netto, tante azioni legate all'intelligenza artificiale quante ne avevano comprate dall'inizio del 2025.
Lo indicano i dati del servizio che Goldman Sachs riserva ai fondi, ripresi dalla stampa finanziaria.
Il 22 ottobre il paniere dei titoli preferiti dai fondi, compilato dalla stessa banca, ha perso il 4,2 per cento, la giornata peggiore dal 2011.
I produttori di memorie, da Samsung a Micron, hanno bruciato oltre 700 miliardi di dollari in meno di due settimane.
Il titolo che circola da domenica 1° novembre, anche su Yahoo Finance, sostiene che i fondi abbiano venduto «tutte» le azioni legate all'intelligenza artificiale: non è corretto.
Le decisioni sull'intelligenza artificiale nella vostra azienda seguono i listini o i risultati nei processi?
I dati
I fondi hanno cancellato gli acquisti netti di quasi due anni, mentre le posizioni restano in larga parte aperte.
Secondo Bloomberg, a metà ottobre la tecnologia pesava ancora per il 23,5 per cento sul portafoglio globale seguito da Goldman, con un'esposizione netta tra le più alte degli ultimi cinque anni.
Le vendite hanno colpito soprattutto le scommesse al rialzo, chiuse a un ritmo circa 3,5 volte superiore a quello delle nuove scommesse al ribasso.
Il meccanismo è noto: chi investe con denaro preso a prestito, quando i prezzi scendono, deve ridurre il rischio, e vendendo spinge i prezzi ancora più giù.
Anche i dati di Morgan Stanley, letti da Steno Research, segnalano un taglio di circa l'8 per cento dell'esposizione azionaria complessiva da giugno, il più ampio da quasi dieci anni.
Richard Privorotsky, CFA di Goldman, ha riassunto il problema in una nota ai clienti: la domanda di potenza di calcolo può crescere in modo esponenziale, ma il capitale che la finanzia no.
Il contesto di questi giorni gli dà ragione: Alphabet ha appena chiuso il trimestre con 9,1 miliardi di cassa bruciata per costruire data center, e Meta aveva subito la stessa sorte la settimana prima.
La mia lettura
La mia lettura è che i fondi non stiano scommettendo contro l'intelligenza artificiale, bensì contro il debito che ne sostiene la corsa.
I produttori di chip vedono ancora una domanda superiore all'offerta, mentre gli investitori dubitano che i ritorni arrivino prima delle scadenze.
Per chi in Italia adotta l'intelligenza artificiale, le oscillazioni di Borsa non cambiano l'utilità di un modello dentro un processo.
Possono cambiare però i prezzi, le condizioni contrattuali e la tenuta dei fornitori più fragili.
I miei consigli
I miei consigli sono di valutare i progetti sui risultati misurati nei propri processi, non sul clima dei mercati, e di evitare impegni pluriennali rigidi con fornitori poco solidi, prevedendo clausole su prezzi e uscita.
«Quando lo sviluppo del capitale di un paese diventa un sottoprodotto delle attività di un casinò, è probabile che il lavoro sia fatto male.» (John Maynard Keynes, Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta, 1936).