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Lavoro · luglio 2026

SAP sceglie la riqualificazione: reinventarsi il lavoro invece di perderlo

C'è un modo elegante per evitare i licenziamenti: chiedere ai dipendenti di inventarsi un lavoro nuovo.

SAP, il più grande produttore di software d'Europa, scommette sulla riqualificazione al posto dei tagli. Lo racconta il New York Times del 2 luglio 2026, a firma di Jim Tankersley.

Riqualificare invece di licenziare: visione lungimirante o rinvio del problema?

Il contesto pesa: nel 2024 SAP aveva avviato una ristrutturazione arrivata a colpire circa 10.000 posti, alcuni per effetto dell'automazione, senza chiarire quanti fossero legati direttamente all'AI né quali mansioni sparissero.

La contromossa arriva subito dopo. Dal 2023 l'azienda dichiara un saldo positivo di oltre 3.500 posti netti, con figure prima inesistenti come i forward-deployed engineer, tecnici che affiancano i clienti nello sviluppo di soluzioni basate sull'intelligenza artificiale.

La logica è lineare: invece di sostituire le persone, SAP chiede loro di spostarsi verso attività a maggior valore, servendosi di strumenti che migliorano in fretta.

Gli economisti, però, si dividono. Nicola Fuchs-Schündeln, presidente del WZB Berlin Social Science Center, sostiene che l'AI potrebbe salvare l'Europa da una grave carenza di manodopera legata all'invecchiamento demografico. Marcel Fratzscher, presidente del DIW Berlin – German Institute for Economic Research, ne riconosce il potenziale a una condizione precisa: che il continente investa in fretta e in misura adeguata.

Restano i dubbi di merito, perché riconvertire su larga scala richiede tempo, formazione seria e non rende allo stesso modo per ogni mansione.

Un dettaglio di sfondo completa il quadro: lo stesso 2 luglio un memo interno visionato da Bloomberg segnalava una stretta sulle nuove assunzioni, concentrate sui profili AI, insieme a un taglio delle spese non essenziali. La riqualificazione, dunque, nasce dentro una precisa pressione sui costi.

I miei consigli

Trattate questa vicenda come un segnale operativo e non come una notizia lontana.

Mappate le competenze già presenti in azienda prima di cercarle sul mercato, perché il reskilling costa meno di una ricerca esterna e trattiene la conoscenza dei processi.

Individuate le mansioni ripetitive più esposte all'automazione e ridisegnatele attorno a ciò che l'AI non sa fare, cioè relazione, giudizio e contesto.

Legate la formazione a obiettivi misurabili anziché a corsi generici, perché tra una promessa e un risultato sta sempre la verifica. E parlate con chiarezza alle persone, dato che la fiducia si costruisce dicendo cosa cambia, non tenendolo nascosto.

Come scriveva Alan Kay, il modo migliore per prevedere il futuro è inventarlo.