Chi sono
Domenico Maria Jacobone: vent'anni di mercato, oggi al servizio dell'innovazione
Sono Domenico Maria Jacobone, AI Strategist, consulente, formatore e giornalista. Con DMJ Lab affianco imprese, PMI, professionisti, scuole e pubbliche amministrazioni nell'adozione responsabile dell'intelligenza artificiale: dalla strategia alla formazione, fino ai progetti operativi.
La parte più complessa dell'AI non è tecnologica, ma di relazione tra l'essere umano e la macchina. La tecnologia migliora da sola ogni sei mesi; il collo di bottiglia è quasi sempre la persona, che deve cambiare approccio e abitudini. Lì, dove il software non arriva, intervengo io.
Il percorso
Dopo oltre vent'anni come responsabile commerciale in multinazionali italiane e internazionali del Food & Beverage (2003-2019), nel 2019 sono passato al mondo delle startup, con la direzione commerciale di una PMI innovativa del foodtech per la ristorazione. Dal 2018 tengo docenze, scrivo articoli e intervengo a eventi su innovazione digitale, food delivery e tecnologie emergenti.
Oggi l'intelligenza artificiale è il centro del mio lavoro, con tre attività che si alimentano a vicenda: consulenza strategica, formazione professionale e divulgazione giornalistica. Credo in un'innovazione che si misura: se non cambia i numeri o il modo di lavorare delle persone, non è innovazione, è intrattenimento.
In sintesi
- Ruolo: AI Strategist & Innovation Advisor, fondatore di DMJ Lab («Driving Mindful Innovation»).
- Attività: consulenza AI e strategia, formazione e bootcamp, keynote, progetti di AI per il Food & Retail.
- Per chi: imprese e PMI, professionisti e studi, scuola e pubblica amministrazione.
- Esperienza: oltre 20 anni nel mercato e nell'innovazione, oltre 100 interventi tra eventi, talk e formazione.
- Giornalismo: iscritto all'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo; scrive per testate di settore e pubblica ogni settimana gli Insights.
- Dove: Città Sant'Angelo (Pescara) e Torino; in sede in tutta Italia e da remoto.
- Lingue: italiano e inglese.
Deontologia: i principi con cui scrivo e lavoro
Da giornalista porto in tutto ciò che faccio, articoli, consulenze, aule, gli stessi doveri che l'Ordine chiede a chi fa informazione.
Verità e verifica. Pubblico solo fatti controllati alla fonte, con numeri verificabili; quando cito un dato, dico da dove viene. Se sbaglio, rettifico senza aspettare che me lo chiedano.
Fatti e opinioni separati. Distinguo sempre ciò che è accaduto da ciò che ne penso: l'analisi non si traveste da cronaca.
Rispetto della persona. La dignità e la riservatezza di chi incontro vengono prima della notizia o del caso di studio.
Trasparenza. Dichiaro conflitti d'interesse e contenuti sponsorizzati, e dico quando uso strumenti di intelligenza artificiale.
Tutela delle fonti. Chi mi affida un'informazione in confidenza resta protetto.